31 December 2009

Buon Anno!


I miei auguri politicamente scorretti coincidono alla lettera con questi. Perciò è inutile che li ripeta. Spero solo che questo sia l'anno del risveglio dal torpore morale dei popoli d'Europa sempre più calpestati da élites predatorie e voraci che vorrebbero cancellarne la memoria, la cultura e l'identità. Che sia il risveglio delle loro coscienze  affinché si riprendano in mano il loro destino. In particolare, penso al mio Paese. Che il 2010 ci  porti quella libertà, serenità, sicurezza e prosperità cui abbiamo diritto. In altre parole, che il VERO coincida col BELLO. 
Buon Anno a tutti! Un ringraziamento speciale va a chi ha concorso ad animare e a rendere più interessante questo blog!

29 December 2009

Treni, aerei, traghetti, bus


Volevate la bicicletta? e adesso pedalate....Voglio dire, volevate le famose liberalizzazioni viste come la panacea ad ogni male? E ora avete treni liberalizzati (Trenitalia in luogo della FF.SS), compagnie aeree in libera concorrenza, traghetti di sgangherate quanto improvvisate compagnie private che sono degli autentici colabrodo, e così via. Tutte con una caratteristica comune: risparmiare il più possibile nel personale, nei costi di gestione e manutenzione, e strozzare i viaggiatori. E pazienza, se ci sono stati i pesanti rincari dei costi dei biglietti. Ma l'efficienza, la pulizia e il rispetto per i viaggiatori  lasciano sempre più a desiderare.
Il bello è  che questo non è più un fenomeno solo italiano, ma gllllobbbbale, parola che oramai riempie la bocca a chi la pronuncia quasi con orgoglio, ma che personalmente, mi fa venire il gorgoglione alla pancia. Quel che sta accadendo in questi giorni di ghiaccio, neve e maltempo rimarrà negli annali della storia dei trasporti. Chi ritorna dall'aeroporto JFK degli Usa lamenta d'essere stato trattato "come un  cane". Per non dire della cosiddetta alta velocità a Parigi  e dello scandalo di Claudia Schiffer a Londra, l'unica ad aver ottenuto un trattamento di riguardo, mentre gli altri passeggeri, intrappolati nei vagoni, sono stati trattati peggio delle pecore. Tutto il mondo non è mai stato così angustamente "paese".
Ma torniamo da noi. A cosa serve più avere quel pacioccone del ministro dei Trasporti Altero Matteoli, se poi l'amministratore di Trenitalia Mauro Moretti arriva a sostenere con arroganza che durante il viaggio i passeggeri sono  praticamente obbligati a portarsi coperte, cibi e bibite calde? Non funzionano i riscaldamenti in inverno e non funzionano i condizionatori in estate: è questa la realtà sotto gli occhi di chiunque. Inoltre i treni sono sudici e le toilette delle vere latrine, peggiori che sotto la tanto vituperata gestione dello stato.
Poi, se i treni non partono non si usa neppure più avvertire la "gentile clientela" nelle sale d'aspetto ridotte sempre più a squallidi bivacchi.
 "Vi ringraziamo per aver scelto TRENITALIA" recita la hostess nel messaggio preregistrato quando il malcapitato arriva a destinazione dopo lunga odissea. E che ciascuno racconti la sua, l'importante è poterla raccontare.
Scusate, forse mi sbaglierò , ma liberalizzazione non vuol dire che si è in regime di libera concorrenza di mercato? Mi piacerebbe sapere oltre a Trenitalia quale altra compagnia  si fa avanti, in modo da favorire la "libera scelta" dei viaggiatori. Quindi c'è poco da ringraziare se siamo obbligati a viaggiare con voi. Un consiglio spiccio: evitate di mettervi in viaggio sotto le feste. Potreste essere obbligati a portarvi un plaid.
Buon Anno! E che il 2010 sia un anno migliore. Si dice tutti gli anni, ma quando finisce il calendario e si passa dal 31 del vecchio  al 1 del nuovo, in fondo si spera sempre per il meglio.

21 December 2009

Il Natale ritrovato


Ogni anno mi dico che non devo raccogliere le provocazioni delle cattive maestre a cui è andato in pappa il cervello. Purtroppo la scuola è diventata sempre più la scuola degli idioti e anche quest'anno non mancano manifestazioni di tenebre dello spirito che parlano di festa delle luci, denominazione grigia e  neutra per non  menzionare il Natale, presso  i soliti alunni extracomunitari. E' accaduto a Cremona il 12 dicembre scorso . Leggere qui.
 - Oh guarda Cicci bello, ora ti metto in mano una candelina e fai il giro del corridoio della scuola per festeggiare la festa dei commercianti occidentali che, guarda caso, cade in dicembre e illumina  a giorno le nostre città anche di notte. I quali in fatto di luminarie in questi giorni dovrebbero ricevere il  Gran Premio Vitello d'Oro, l'unico dio che ci è permesso adorare. Altro che Sol Invictus degli antichi Romani, tirati in ballo per camuffare! Questa è, infatti, la verità: mischiando i popoli di diverse culture e religioni, si crede di poter giungere ad una coabitazione che ne scolori le peculiarità, i riti e le tradizioni, le religioni e i miti, lasciando in vista soltanto uno strano comodo grigio: quello più gradito al consumismo e ai commerci.
Ogni popolo onori i suoi riti senza contaminazioni di sorta. Gli Ebrei si tengano il loro Chanukka,  i Cristiani si tengano il loro Natale il 25 dicembre, gli Ortodossi festeggino il loro Natale il 7 gennaio. Ma soprattutto che la si smetta di fare dell'Italia un ridicolo bazar multietnico e multiconfessionale azzerando le nostre radici nella vana pretesa di compiacere tutti. Che sono cristiane, piaccia o meno. E di cui non dobbiamo vergognarcene.

Natale vuol dire Natività di NS Gesù Cristo, per chi non lo avesse ancora capito. E anche se non si è credenti si dovrebbe rispettare almeno la genesi e l'etimologia della parola.  E' una forma di cultura anche questa.  Il Natale protestante è più legato alla tradizione celtico-pagana dell'albero principio di vita, mentre nella tradizione cattolica si allestiscono i presepi artigianali, anche se oramai alberi e presepi si mettono assieme. E fin qui ci possiamo stare, visto che pur sempre di Cristiani trattasi. Gli Islamici hanno altre ricorrenza che nulla hanno a che fare con la Natività. Che ogni confessione si tenga i propri  riti , le proprie usanze e le proprie specificità e a scuola,  non inventetevi dei  sincretismi  cretini di comodo. O meglio dei sincretinismi.

Lascio il blog per qualche giorno con questo inequivocabile dipinto di Lorenzo Lotto sulla nascita dell'Agnello di Dio. E' un'immagine tenera e   innocente quella del Bambinello che accarezza l'agnellino. C'è un che di morbido e di caldo in questa scena, basata su un modo di dipingere che è intimamente legato all'estasi della trascendenza.  Nello sfondo della mangiatoia, una sagoma di bue e d'asinello con la luce radente che penetra da una piccola finestra. Buon Natale a tutti !

19 December 2009

Occhio al bidone natalizio del 22 dicembre


Hanno deciso di farci arrabbiare fino all'ultimo respiro. Ovvero di confezionarci il pacco-regalo avvelenato con la legge sulla cittadinanza breve per gli immigrati da varare come un colpo di stato soft quando gli Italiani sono in tutt'altre faccende indaffarati. Cioè, organizzare le loro festività natalizie. Come sanno i lettori di questo blog, io sono nettamente contraria a questo provvedimento che crea un totale stravolgimento identitario dagli effetti irreversibili, della nostra società. Ne ho già  ampiamente e ripetutamente scritto e riscritto, e ho pure riproposto il tema sul recente post  Cittadini in 5 anni vuol dire suicidio d'Italia.
Ora pare che si siano mosse le truppe cammellate di Fini e i suoi finioti che di concerto al Pd, all'Udc e all'Udv vogliono creare ostruzionismo mediante una pioggia di emendamenti nel testo Bertolini che lasciava sostanzialmente invariata la materia legislativa precedente della cittadinanza in 10 anni, testo intorno al quale c'è anche l'assenso della Lega.

Certamente per quel giorno 22 (scelto non a caso) voleranno stracci, padelle, creste di gallo, piume e bargigli alla Camera dei deputati. Ma a noi Italiani importa solo che non si giochi a compromessi al ribasso, poiché ci sono valori non negoziabili. Fini cerca già di giocare al "chiedere ancora di più per ottenere abbastanza". Guardate cosa arriva a sostenere qui a proposito di scorciatoie pro immigrati.  E recita pure la parte del futuro papa Wojtyla: "non abbiate paura!".
Spero anch'io come augurio per l'anno nuovo (come già l'amica Mary di Orpheus) che lui e la sua sarabanda di farefuturisti possano uscire dal PdL, perché sarebbe una vera iattura continuare in questo modo. In ogni caso, non smobiliteremo e se confezioneranno bidoni natalizi, sappiano che saremo pronti a tempestare la Camera delle nostre email. Per gli auguri agli amici c'è ancora tempo.

16 December 2009

No, al bavaglio sulla rete. Sì a perseguire la violenza individualmente


Maroni, ultimamente non è nelle mie corde e non mi è piaciuto per  come è intervenuto sull'ordine pubblico a Milano nelle due violente giornate del 12 (piazza Fontana) e del 13 dicembre (attacco a Berlusconi a piazza Duomo). L'ho criticato per l'atteggiamento di democristiana memoria che una volta garantitasi la cadrega ostenta con tranquillità il suo  tutto-va-bene-madama-la-marchesa. Lo critico ora con il suo probabile decreto anti-Facebook e di bavaglio della rete. Intendiamoci, con ciò non voglio affatto prendere le difese di quegli istigatori a delinquere che aprono siti sanguinosi per inneggiare alla morte del Premier o  per ogni altro politico. E nemmeno per la violenza diffusa nel web. Non è un caso che molti blogger (inclusa la sottoscritta) siano costretti a difendersi da troll, fake, flame war velenosi, arroganti, facinorosi e dall'insulto facile, mediante la moderazione. Ma su questo delicato tema, la penso come Benedetto Della Vedova (Pdl, area Riformatori liberali) di cui riporto l' autorevole opinione:
"Non permettiamo che le follie di qualcuno danneggino la libertà di tutti. Nel nostro ordinamento esiste il reato di istigazione alla violenza. Sarebbe bene evitare di praticare la lotta all'istigazione alla violenza con provvedimenti straordinari che inevitabilmente rischierebbero di sconfinare nella censura. Dobbiamo colpire chi si rende colpevole di un uso criminale della Rete, ma non pregiudicarne un uso libero e responsabile».
Ogni persona che ha una community on line  o un social network come Facebook, Twitter ecc.  è costretta a fare login e a registrarsi con nome e cognome. Se la si vuole perseguire penalmente, per la polizia postale è un gioco da ragazzi, risalire alle generalità e alla sua identità. Idem con altri siti anonimi dove tuttavia è facilissimi risalire all'IP. Ma provvedimenti generici e di "tutela preventiva" della rete, sarebbero liberticidi a 360 gradi. Senza contare che poi, in caso di allargamento al  mondo intero,  si sarà costretti a delegare il controllo web ad agenzie straniere che fungeranno da STASI sovrannazionali e globali, in quello che viene già definito Nuovo Ordine Mondiale (NWO). Maroni ci ripensi. Non vorrei che ciò che non è riuscito a fare la sinistra, a causa della brevità del suo governo (Prodi con il decreto Levi), lo facesse la destra. Sì, a sanzioni individuali anche pesanti; no a quelle collettive. Disseminare il percorso di trappole e di tagliole repressive a "doppio taglio" in cui può incappare chiunque (anche la stessa Lega)  non conviene a nessuna forza politica. Di sinistra come di destra.
Aggiornamento: Interviene Maroni alla videochat del corriere.it: "Contro i reati sul web daremo più strumenti ai magistrati". Tramonta l'ipotesi decreto, a favore dell'opzione di un ddl. Intervista di Servergnini a Maroni qui.